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Ankara
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top
mwiqAnkara (pron. mwigÀnkara, mwiwmwjaAFI: /ˈankara/cite-ref-5[5]), talvolta italianizzata in mwkgAncaracite-ref-6[6], anticamente mwlwAngora o mwmaAnciracite-ref-7[7], è la mwnqcapitale della mwngTurchia nonché, con circa 5,6 milioni di abitanti, la seconda mwnwcittà turca più popolosa. La città si estende sull'mwoaaltopiano anatolico a 938 mwoqmetri sul livello del mare. È sede del mwogparlamento turco, del governo e delle mwowrappresentanze diplomatiche straniere.
Situata strategicamente al centro del Paese, funge da crocevia per le reti autostradali e ferroviarie nazionali e rappresenta un importante centro commerciale e industriale, soprattutto per quanto riguarda il settore agricolo. Nel passato, la città divenne famosa per le mwpqcapre d'Angora, dal cui lungo pelo si ricava la preziosa lana mwpgmwpwmohair, ma anche per il mwqagatto d'Angora, per il mwqqconiglio d'Angora, famoso per il suo soffice pelo da cui si trae l'mwqgomonima fibra. Dal punto di vista agricolo, si distingue per la produzione di mwqwpere, mwramiele e del locale mwrqmoscato.
Il centro storico della città è situato su una collina rocciosa che si erge a 150 metri d'altitudine rispetto alle piatte pianure della riva destra del fiume Ankara (mwrwAnkara Çayı), un affluente del fiume mwsaSakarya (Sangario). Sebbene sia al centro di una delle aree più aride della mwsqTurchia e sia circondata per lo più da mwsgsteppe, Ankara può essere considerata una città abbastanza verde, se si considera l'ammontare di aree adibite a parchi pubblici, che ammonta a circa 72mwsw mmwta2 per abitante.cite-ref-8[8]
Dal punto di vista amministrativo, costituisce un mwugcomune metropolitano ed è capoluogo della mwuwprovincia di Ankara. È formata dai centri urbani di 16 distretti: mwvaAltındağ, mwvqAkyurt, mwvgAyaş, mwvwBala, mwwaÇankaya, mwwqÇubuk, mwwgElmadağ, mwwwEtimesgut, mwxaGölbaşı, mwxqKalecik, mwxgKazan, mwxwKeçiören, mwyaMamak, mwyqPursaklar, mwygSincan e mwywYenimahalle.
Contents
• Clima
• Storia
• Cultura
• Musei
• Arte
• Ferrovie
• Sindaci
• Sport
• Calcio
• Note
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Geografia fisica
Ankara è posta su una collina rocciosa che si erge 176 metri sopra l'mwzwaltopiano anatolico, sulla riva sinistra del fiume Ankara (mwaaAnkara Çayı), un affluente del fiume mwaqSakarya.
La città sorge in uno dei luoghi più aridi della Turchia: è circondata da mwawsteppe e a causa del mwbaclima continentale ha inverni freddi e nevosi, mentre le estati sono calde e secche. Le precipitazioni si concentrano in primavera, in inverno e in autunno.
Clima
| Ankara [ 9 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ankara [ 9 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 3,9 | 6,7 | 12,2 | 17,5 | 22,2 | 26,5 | 30,2 | 29,7 | 25,9 | 19,8 | 13,3 | 6,5 | 5,7 | 17,3 | 28,8 | 19,7 | 17,9 |
| T. min. media ( °C ) | −3,9 | −2,1 | 0,6 | 4,8 | 8,6 | 11,7 | 14,6 | 14,0 | 10,1 | 5,3 | 1,4 | −1,0 | −2,3 | 4,7 | 13,4 | 5,6 | 5,3 |
| Precipitazioni ( mm ) | 41 | 36 | 36 | 42 | 52 | 33 | 13 | 10 | 18 | 26 | 30 | 46 | 123 | 130 | 56 | 74 | 383 |
Storia
Periodo antico
La fondazione della città di Ankara risale all'mwgqetà del bronzo con l'emergere della civiltà mwggittita. Sotto il loro dominio la città prese il nome di Ankuwash. Gli mwgwIttiti sarebbero poi stati sostituiti dai mwhaFrigi e la città, che era molto piccola, registrò un notevole incremento demografico intorno al 1000 a.C., a causa di un'emigrazione di massa da mwhqGordio, colpita da un terremoto che aveva gravemente danneggiato la capitale mwhgfrigia. Forse è per questo che il suo fondatore è considerato il leggendario re mwhwMida di Frigia, figlio di mwiaGordio. Grazie ai reperti archeologici, il geografo mwiqPausania ha rilevato come la città sia ancora più antica. Dopo i Frigi giunsero i mwigLidii e poi i mwiwPersiani.
Periodo romano
Nel 277 a.C. circa, i mwjgTectòsages (mwjwVolci Tettosagi), una mwkatribù celtica, si mwkqstanziarono nella regione e stabilirono la loro capitale in questa città, dandole il nome di Ancyra.
Dopo la mwkwriforma tetrarchica delle mwlaprovince romane, fu capitale della provincia di mwlqGalatia I, nella mwlgdiocesi del Ponto.
Dopo il mwma395 la città faceva parte dell'mwmqImpero romano d'Oriente e divenne un importante insediamento bizantino. Nel 620 fu conquistata dai mwmgPersiani mwmwsasanidi, ma dopo la loro mwnasconfitta a Ninive del 627 contro l'imperatore mwnqEraclio (627) fu ripresa dai Bizantini che l'assegnarono al mwngthema di mwnwOpsikion, di cui fu anche capitale, e che la tennero fino al 1071, quando venne espugnata dai mwoaSelgiuchidi.
Periodo selgiuchide, il ritorno dei Bizantini e il periodo ottomano
Nel mwow1073 i mwpaSelgiuchidi dopo la mwpqvittoria a Mantzikert e la deposizione e l'uccisione in patria di mwpgRomano IV Diogene, presero la città e iniziò così un lungo periodo di dominazione dei Selgiuchidi e poi degli mwpwOttomani, che durerà fino agli inizi del XX secolo. Nel mwqa1101 i mwqqCrociati guidati da mwqgRaimondo IV di Tolosa conquistarono la città e la consegnarono ai mwqwBizantini, in accordo col giuramento di mwravassallaggio prestato all'mwrqarrivo dei Crociati all'mwrgImperatore mwrwAlessio I Comneno. Nel mwsa1127 fu presa dai mwsqDanishmendidi e con la morte di Mehmed Ghazi nel 1143 fu restituita ai Selgiuchidi. Il mwswsultanato di Rum poi divenne un protettorato del Khan di Persia e in questo periodo furono edificati la grande moschea di Khane-Arslan (c. mwtw1290) e il mini Kizilbey Jam (c. 1299-1300), realizzato da Yakub Ali Shir. Il 20 luglio di mwua1402 mwuqTamerlano sconfisse gli Ottomani nella mwugbattaglia di Ankara, entrò nella città e mwuwBayezid I fu fatto prigioniero, ma l'anno successivo tornò ancora una volta sotto gli Ottomani, e rimase nelle mani di mwvaMehmet Celebi nelle lotte contro i suoi fratelli che avevano attaccato la città.
Nel mwvg1607 la città fu teatro di una rivolta, guidata dal bandito Oghlu-Kalender, nativo della città, che toccò l'intera l'Anatolia, ma nel 1608 fu restituita al mwwaGran Visir mwwqKuyucu Murad Pascià. Nella riorganizzazione amministrativa del 7 novembre mwwg1864 Ankara fu suddivisa in dieci mwwwkaza (distretti): Ankara, Ayash, Bala, Zir, Beypazar, Djibukabad, Hayman, Sivrihisar, Mihalicdjik e Nalihan Yabanabad. Intorno al 1890 la popolazione era di circa 27.825 abitanti (di cui il 10% cristiani), e quando scoppiò la mwxaprima guerra mondiale era ancora una città relativamente piccola.
Periodo moderno
Dopo la sconfitta ottomana nella guerra nel novembre mwxw1918 e il mwyaCongresso Nazionale di Sivas del giugno mwyq1919, divenne la capitale del governo rivoluzionario (ottobre 1919) e la residenza di mwywMustafà Kemal Atatürk. La mwzaGrande Assemblea Nazionale ha dichiarato Ankara capitale dello Stato il 23 ottobre mwzq1923. Dopo il 1925, ha subito profonde trasformazioni attraverso il progetto di H. Jansen che ha ridisegnato un nuovo piano urbano. Nel mwzw1955 la popolazione era di 453.151 unità. Il 10 ottobre mw0a2015 ebbe luogo un attentato di terroristi in una piazza della città per mano di due mw0qkamikaze ai danni di giovani manifestanti pronti a sfilare per chiedere la fine del conflitto con i separatisti curdi del mw0gPKK: il bilancio dell’attentato fu di 103 morti e 245 feriti: fu il più disastroso mw0wattentato terroristico attuato in Turchia, in seguito rivendicato dallo mw1aStato Islamico. Il 17 febbraio 2016 un’autobomba esplode in centro contro tre veicoli militari, provocando almeno 28 morti e 61 feriti. I sospetti ricaddero sul PKK e sullo Stato Islamico.
Monumenti e luoghi d'interesse
• Resti di epoca romana: nel centro storico della città, il quartiere di Ulus, si trovano le Terme di Caracalla, resti di un impianto termale di epoca romana databili al mw3qIII/mw3gIV secolo. Davanti agli edifici termali sono visibili le fondamenta dell'mw3wipocausto. Nella piazza dedicata alle attività sportive sono esposte numerose mw4astele, mw4qcapitelli ed mw4gepigrafi ritrovate nel territorio cittadino. Circa 400 metri ad est si trovano le rovine del mw4wTempio di Augusto (mw5aOgüst ve Roma Mabedi) sulle cui pareti si trova l'incisione delle mw5qmw5gRes gestae divi Augusticite-ref-10[10], nei pressi si trova la colonna dell'Imperatore Giuliano.
• mw8gAnıtkabir: sulla collina centrale di mw8wAnıttepe si trova il sepolcro di mw9aMustafà Kemal Atatürk. Nel mw9q1938, dopo la sua morte, venne indetto un concorso internazionale di architettura per la progettazione di un mausoleo. Vinse il progetto di due architetti turchi che prevedeva un edificio sobrio e lineare posizionato centralmente con vista sulla città. Il monumento, chiamato mw9gAnıtkabir, comprende diversi edifici tra i quali un museo dedicato alla mw9wguerra d'indipendenza turca.
• I Parlamenti: ad Ankara si trovano tre edifici che nel corso della storia hanno ospitato il parlamento turco. Il primo è il parlamento storico in piazza Ulus che era un ritrovo dei mw-gGiovani Turchi e venne usato come sede del parlamento dal movimento nazionale del 1920; esso è attualmente sede di un museo (mw-wKurtuluş Savaşı Müzesi).
Il secondo edificio parlamentare venne progettato dall'architetto mwaqeVedat Tek e si trova poco distante dal primo e venne usato dal mwaqi1924 al mwaqm1961. Anche questo edificio ospita un museo (mwaqqCumhuriyet Müzesi). Il terzo edificio, tuttora in uso, venne edificato nel 1961 su progetto di mwaquClemens Holzmeister in seguito a un concorso di progettazione.
Cultura
Musei
Ci sono circa una cinquantina di musei ad Ankara.
• Museo Etnografico di Ankara
• Museo statale di arte e scultura
• Museo dell'aviazione
• Museo all'aperto delle locomotive a vapore TCDD
• Museo della guerra di indipendenza
• METU Museo della scienza e della tecnica
Istruzione
Università
Ankara è sede di numerose di mwarcuniversità, tra le quali vi sono le più rinomate università del paese.
Arte
L'mwas8Ankara Opera House del Turkish State Opera and Ballet è la più grande delle tre sedi per l’opera e il balletto di Ankara.
Infrastrutture e trasporti
Metropolitana
La mwatmmetropolitana di Ankara è un sistema di trasporto pubblico costituito da 5 linee per un'estensione pari a circa 64mwatq km. Sono in corso i lavori per nuove linee e prolungamenti.
Aeroporti
Ferrovie
La città di Ankara è servita da una mwatolinea ad alta velocità che la collega con Istanbul. La principale stazione ferroviaria della città è la mwatsstazione di Ankara.
Autostrade
Il collegamento autostradale più importante di Ankara, la capitale della Turchia, è il terminal degli autobus di Ankara AŞTİ. Il terminal degli autobus, messo in servizio dalla municipalità metropolitana di Ankara nel 1995, fornisce servizi di trasporto da Ankara a tutte le città della Turchia con servizi di autobus giornalieri. I passeggeri che arrivano all'aeroporto di Ankara Esenboğa dall'estero in Turchia possono trovare l'opportunità di raggiungere varie città e paesi del paese utilizzando il terminal degli autobus di Ankara AŞTİ.cite-ref-11[11].
Amministrazione
Gemellaggi
Sindaci
Dopo 25 anni di amministrazione da parte dell'mwaweAKP, il partito del presidente Erdogan, l'mwawi8 aprile mwawm2019 viene eletto sindaco Mansur Yavas, del principale partito d'opposizione ed europeista, il mwawuPartito Popolare Repubblicano (CHP).
Sport
Calcio
Le squadre principali della città sono il mwawkGençlerbirliği e l'mwawoAnkaragücü. Minor importanza ricoprono invece l'mwawsAnkara Demirspor, il mwawwKeçiörengücü, l'mwaw0Osmanlıspor, il mwaw4Türk Telekomspor, l'mwaw8Ankaraspor e lo Yenimahalle Belediyesi SK.
Pallavolo
mwaxiHalkbank ANKARA e mwaxmZiraat Bank ANKARA sono le squadre più rappresentative della Capitale turca. Nella stagione 2022/23 prendono parte alla fase a gironi della mwaxqCEV Champions League di pallavolo maschile.
Galleria d’immagini
Note
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Collegamenti esterni
• (TR) Sito ufficiale, su ankara.bel.tr.
• citereftreccani-itAnkara, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaMario Ortolani, ANKARA, in Enciclopedia Italiana, III Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1961.
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